Si è tenuta questa mattina, nel Palazzo dell’Economia, la conferenza cittadina sul rendiconto di gestione 2024. Ad illustrare gli aspetti principali del documento che attesta i risultati di bilancio dell’ultimo anno, e che a breve sarà sottoposto alla giunta comunale per l’approvazione, l’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo e il direttore della ripartizione Servizio Finanziario Giuseppe Ninni. “Nonostante il perdurante incremento dei costi energetici e il conseguente aumento dei prezzi degli appalti di forniture, servizi e lavori, cui si lega la conseguente riduzione del potere d’acquisto di famiglie e imprese – spiega Diego de Marzo -, ciò che emerge dall’analisi dei dati di bilancio del 2024 è un quadro positivo circa la capacità del Comune di Bari di far fronte sia all’erogazione di servizi alla collettività sia alla realizzazione di importanti investimenti sul territorio. Migliora la capacità di riscossione dell’ente, si riducono i residui attivi, aumentano gli introiti dell’attività di recupero dell’evasione, cala lo stock di debito, si riducono i tempi di pagamento e il debito complessivo da transazioni commerciali.
Tutti elementi che concorrono a delineare lo stato di salute dell’ente, confermando la validità della strada intrapresa dall’amministrazione comunale per conseguire gli obiettivi sfidanti contenuti negli indirizzi di governo e nelle linee programmatiche 2024/2029. La riforma regolamentare avviata in ambito tributario a partire dal 2024, inoltre, ha portato i primi frutti in termini di semplificazione fiscale e approccio collaborativo, stimolando un dialogo orizzontale preventivo e, con esso, l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti”. In estrema sintesi la gestione finanziaria 2024 presenta le seguenti risultanze finali.
La disponibilità di cassa complessivamente a disposizione dell’ente al termine dell’esercizio si attesta nella misura di oltre 377 milioni di euro con un incremento del 26,51% rispetto al 2023 (298 milioni), del 9,1% rispetto al 2022 (343 milioni), del 27% rispetto al 2021 (270 milioni), e del 61% rispetto al 2020 (234 milioni). Dunque nel quinquennio 2020/2024, nonostante l’importante volume di investimenti realizzati, e nonostante i pagamenti anticipati per gli investimenti a valere su trasferimenti a specifica destinazione e rendicontazione, la liquidità del Comune di Bari è aumentata di oltre 143 milioni di euro fornendo ampie rassicurazioni sugli importanti impegni assunti dal Comune di Bari nell’ambito del PNRR, anche rispetto ai perentori termini di conclusione dei progetti ammessi a finanziamento. Il risultato di amministrazione complessivo 2024, prima della sua scomposizione nella parte accantonata/vincolata/destinata, risulta pari a 540 milioni di euro, con un incremento del 2,5% rispetto all’analogo risultato del 2023 (527 milioni).
La consistenza complessiva dei residui attivi finali 2024, ovvero dei crediti dell’ente, ammonta a circa 470 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 490 milioni di euro registrati al termine dell’esercizio 2023. Per i residui attivi afferenti al Titolo I, relativi a crediti di natura tributaria, la consistenza finale registra un positivo decremento di circa 13 milioni di euro rispetto al 2023 di circa. La maggior parte è ascritta ai crediti TARI. Anche i residui attivi afferenti il Titolo III, relativi a crediti di natura extratributaria (proventi da servizi, da canoni, da sanzioni al codice della strada, ecc.), la consistenza finale registra un positivo decremento di circa 4 milioni di euro rispetto al 2023. Tra questi, quelli più consistenti sono riferiti ai canoni di locazione alloggi e beni di proprietà e alle sanzioni al codice della strada per i quali, tuttavia, alla sterilizzazione operata con il Fondo crediti di dubbia esigibilità, assicura un costante e reale equilibrio anche in termini di cassa del Bilancio dell’ente. Le riscossioni complessive dei crediti rivenienti da lotta all’evasione, in conto competenza 2024 e in conto residui attivi 2023 e precedenti, registrano un incremento tendenziale. Rispetto ai circa 10 milioni di euro di riscossioni complessive 2023, nel corso dell’esercizio finanziario 2024 le riscossioni complessive si assestano a circa 16 milioni, con un incremento del 60%. Sempre sul fronte delle entrate, si segnala che nel primo anno di applicazione dell’Imposta di Soggiorno, il gettito complessivo introitato nelle casse comunali è risultato pari ad € 3,6 milioni di euro.
Con riferimento alle spese d’investimento (OO.PP.), al termine dell’esercizio finanziario 2024 gli impegni registrati al Titolo II spese in conto capitale ammontano a 106 milioni di euro, in linea con gli analoghi movimenti registrati nel corso del 2023. Tali spese, sommate a quelle già avviate entro il 2024 ma reimputate in base al cronoprogramma di spesa agli esercizi successivi, pari a 131 milioni, forniscono la misura complessiva dei cantieri aperti in tutta la città al 31 dicembre 2024, che quota circa 237 milioni di euro. Nonostante la costante crescita del valore degli investimenti, continua a ridursi il debito di finanziamento dell’ente. Lo stock di debito al 31 dicembre 2024 è pari a 75 milioni di euro (- 7,4% rispetto al 2023), con una contenuta incidenza sui bilanci in termini di quote annuali di rimborso capitale e interessi passivi, tra le più basse in Italia. Sul fronte dei pagamenti, per quanto concerne le transazioni commerciali l’indicatore di tempestività dei pagamenti ITP (esplicativo dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura o richiesta equivalente e la data di effettivo pagamento al fornitore), registra per l’anno 2024 un valore medio di – 7,15 (quindi positivo). Il rispetto dei termini di pagamento ha consentito al Comune di Bari di evitare la costituzione del Fondo garanzia debiti commerciali evitando di comprimere le previsioni di spesa per servizi inserite nel Bilancio di Previsione 2025/2027.
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